Fase A - Riabilitazione e riavvio
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Investimento di capitale di circa 1 milione di euro equivalente per la modernizzazione dell'impianto, l'aggiornamento dell'irrigazione e la costruzione di serre.
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Riabilitazione del suolo e piano di coltivazione per 50.000 tonnellate di pomodori.
Fase B - Espansione
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Aggiungi due moderne linee di lavorazione italiane.
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Costruire infrastrutture logistiche e di magazzino.
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Espandere la superficie coltivata a 10.000 ettari (in base alla rotazione).
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Investimento: ~€8M+.
Fase C - Integrazione globale
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Contratti a lungo termine con i principali acquirenti internazionali (ad esempio, marchi alimentari globali).
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Aggiungere 5 nuove linee, per un'espansione di 30.000 ettari.
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Diversifica con mais dolce, piselli, ceci e frutta a nocciolo.
Si prevede che l'iniziativa avrà un impatto socio-economico e industriale significativo. Circa l'80% della produzione totale è destinata all'esportazione, per soddisfare i mercati internazionali ad alta domanda, sostenendo al contempo la sostituzione delle importazioni regionali per rafforzare la sicurezza alimentare e le catene di approvvigionamento locali. Il progetto creerà 300 posti di lavoro diretti e oltre 1.000 opportunità di lavoro indirette grazie ai servizi di supporto e alla logistica. Inoltre, prevede l'istituzione di un programma di educazione agricola basato sulle migliori pratiche israeliane, finalizzato allo sviluppo di una forza lavoro locale qualificata. Il modello operativo si basa su una forte partnership tra gli stakeholder locali e un leader del settore agritech riconosciuto a livello internazionale con oltre quattro decenni di esperienza. Questa collaborazione consente una gestione efficace da remoto e in loco, una formazione continua della forza lavoro, aggiornamenti tecnologici regolari e l'espansione di una solida rete di esportazione internazionale.